domenica 10 maggio 2026
Terzo Settore: Definizione, Enti e Opportunità 2026
Il panorama economico e sociale italiano si articola tradizionalmente in tre distinti settori: il settore pubblico, il settore privato profit e il terzo settore. Quest'ultimo rappresenta un universo complesso e dinamico di organizzazioni che operano con finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, senza scopo di lucro. Con l'entrata in vigore del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017), questo comparto ha acquisito una struttura normativa organica che ne ha ridefinito confini, regole e opportunità. Comprendere la natura e il funzionamento del terzo settore è fondamentale per professionisti che si occupano di finanza agevolata, consulenza fiscale e gestione di bandi pubblici, poiché questi enti rappresentano beneficiari importanti di numerose misure di sostegno economico.
La Definizione Normativa del Terzo Settore
Il Codice del Terzo Settore fornisce una definizione precisa di questo comparto. Secondo la normativa vigente, il terzo settore comprende tutti quegli enti privati costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
I Requisiti Fondamentali
Per essere riconosciuti come enti del terzo settore, le organizzazioni devono rispettare specifici requisiti:
Natura privata: l'ente non può essere parte della pubblica amministrazione
Assenza di scopo di lucro: gli utili non possono essere distribuiti, nemmeno indirettamente, ai soci o amministratori
Finalità civiche e solidaristiche: le attività devono perseguire obiettivi di interesse generale
Iscrizione al RUNTS: il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore rappresenta il requisito formale per il riconoscimento
La riforma ha introdotto una disciplina unitaria che supera la frammentazione normativa precedente, creando un sistema più trasparente e controllabile.
Le Categorie di Enti del Terzo Settore
Il panorama del terzo settore italiano è estremamente variegato. Gli enti che ne fanno parte si distinguono per forma giuridica, modalità operative e settori di intervento.
Organizzazioni di Volontariato (ODV)
Le ODV rappresentano la forma più pura di attività volontaristica. Si caratterizzano per:
Attività svolta prevalentemente da volontari non retribuiti
Assenza di finalità lucrative dirette o indirette
Promozione della partecipazione attiva dei cittadini
Possibilità di assumere personale retribuito solo in misura limitata
Un esempio concreto è l'Associazione "Progetto Arca" di Milano, che dal 1994 offre assistenza a persone senza dimora attraverso il lavoro di oltre 500 volontari.
Associazioni di Promozione Sociale (APS)
Le APS si concentrano sulla promozione e tutela di diritti e interessi collettivi. Caratteristiche distintive:
Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
Finalità | Promozione sociale, culturale, ricreativa |
Base associativa | Necessaria presenza di soci |
Attività | Rivolte principalmente ai soci ma aperte alla comunità |
Governance | Democratica e partecipativa |
L'ARCI (Associazione Ricreativa e Culturale Italiana) rappresenta uno degli esempi più noti, con migliaia di circoli distribuiti su tutto il territorio nazionale che organizzano attività culturali, ricreative e di promozione sociale.
Cooperative Sociali
Le cooperative sociali operano in ambiti specifici attraverso due tipologie:
Tipo A: gestione di servizi socio-sanitari ed educativi (asili nido, case di riposo, centri diurni)
Tipo B: inserimento lavorativo di persone svantaggiate (almeno il 30% dei lavoratori deve appartenere a categorie svantaggiate)
La Cooperativa Sociale "Il Margine" di Torino, ad esempio, gestisce servizi educativi per minori e inserimento lavorativo di persone con disabilità, combinando impatto sociale e sostenibilità economica.
Imprese Sociali
L'impresa sociale rappresenta una qualifica specifica introdotta dalla riforma. Si distingue per:
Esercizio in via stabile e principale di attività d'impresa di interesse generale
Assenza di scopo di lucro
Coinvolgimento di lavoratori, utenti e stakeholder nella governance
Obbligo di destinare almeno il 50% degli utili al potenziamento delle attività

Le Attività di Interesse Generale
Il Codice del Terzo Settore definisce con precisione quali attività possono essere esercitate dagli enti. L'articolo 5 elenca 26 specifiche attività di interesse generale, tra cui:
Interventi e servizi sociali
Prestazioni sanitarie
Educazione, istruzione e formazione professionale
Organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative
Tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio
Ricerca scientifica di particolare interesse sociale
Cooperazione allo sviluppo
Protezione civile e tutela ambientale
Esempi Pratici di Intervento
La Fondazione "Con i Bambini", nata nel 2016 nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, rappresenta un caso emblematico. Attraverso bandi specifici, sostiene progetti che coinvolgono organizzazioni del terzo settore per contrastare la dispersione scolastica e promuovere opportunità educative.
Un altro esempio significativo è rappresentato dalla Banca del Tempo di Bologna, un'associazione che facilita lo scambio di tempo e competenze tra cittadini, creando reti di solidarietà senza transazioni economiche.
Opportunità di Finanziamento per il Terzo Settore
Gli enti del terzo settore possono accedere a diverse forme di sostegno economico, sia pubbliche che private. Nel 2026, le opportunità si sono moltiplicate grazie a programmi nazionali ed europei.
Bandi Nazionali e Regionali
Le amministrazioni pubbliche destinano risorse significative al terzo settore attraverso bandi per finanziamenti specifici. Questi possono riguardare:
Progetti di innovazione sociale
Interventi nelle aree svantaggiate
Programmi di inclusione lavorativa
Iniziative culturali e ambientali
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali gestisce annualmente il Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale, con dotazioni che nel 2026 superano i 60 milioni di euro.
Fondi Europei
I programmi europei rappresentano una fonte importante di risorse. Il Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) 2021-2027 destina risorse significative a progetti gestiti da enti del terzo settore in ambito:
Occupazione giovanile
Inclusione sociale
Contrasto alla povertà
Formazione professionale
La gestione di questi bandi richiede competenze specifiche nella compilazione della documentazione e nel rispetto dei requisiti amministrativi. Professionisti che operano nel campo della finanza agevolata possono supportare gli enti nell'individuazione delle opportunità più adatte e nella preparazione delle candidature.

Il 5 per Mille
Il meccanismo del 5 per mille consente ai contribuenti di destinare una quota dell'IRPEF a organizzazioni del terzo settore. Nel 2025, oltre 15.000 enti hanno beneficiato di questo strumento, raccogliendo complessivamente più di 500 milioni di euro.
Per accedere al 5 per mille, gli enti devono:
Essere iscritti al RUNTS
Presentare domanda annuale entro le scadenze stabilite
Rendicontare l'utilizzo delle somme ricevute
Rispettare gli obblighi di trasparenza
Obblighi di Trasparenza e Governance
La riforma del terzo settore ha introdotto requisiti stringenti in materia di governance e trasparenza, differenziando gli obblighi in base alla dimensione economica dell'ente.
Bilancio e Rendicontazione
Gli enti con ricavi superiori a 220.000 euro annui devono depositare il bilancio in formato elettronico presso il RUNTS. Per quelli con ricavi superiori a 1 milione di euro, è richiesto:
Bilancio d'esercizio redatto secondo schemi civilistici
Relazione di missione che illustra le attività svolte
Bilancio sociale per quelli sopra i 100.000 euro di ricavi (obbligatorio per imprese sociali)
Dimensione Ente | Ricavi Annui | Obblighi di Bilancio |
|---|---|---|
Piccoli | < 220.000 € | Rendiconto semplificato |
Medi | 220.000 - 1.000.000 € | Bilancio ordinario depositato |
Grandi | > 1.000.000 € | Bilancio + Relazione missione + Bilancio sociale |
Il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS)
Il RUNTS, operativo dal 2021 e completamente a regime dal 2022, rappresenta lo strumento fondamentale per la pubblicità e la trasparenza. È articolato in sezioni specifiche:
Organizzazioni di volontariato
Associazioni di promozione sociale
Enti filantropici
Imprese sociali (incluse cooperative sociali)
Reti associative
Società di mutuo soccorso
Altri enti del terzo settore
L'iscrizione comporta vantaggi significativi, tra cui l'accesso a agevolazioni fiscali e la possibilità di partecipare a bandi pubblici riservati.
Regime Fiscale e Agevolazioni
Il terzo settore beneficia di un regime fiscale agevolato che si articola su diversi livelli. Secondo quanto definito dal testo normativo, le principali agevolazioni riguardano:
Imposte Dirette
Gli enti del terzo settore non commerciali possono optare per un regime forfettario che prevede:
Tassazione solo dei redditi da attività commerciali
Esclusione dalla base imponibile dei fondi raccolti tramite attività istituzionali
Deducibilità delle erogazioni liberali ricevute per i donatori
Le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale sono esenti dall'IRES per i proventi derivanti da attività istituzionali.
Imposte Indirette
Per quanto riguarda IVA e imposte di registro:
Esenzione IVA per molte attività di interesse generale
Agevolazioni per le imposte di registro, ipotecarie e catastali
Esenzione dall'IMU per immobili destinati esclusivamente a finalità istituzionali
Le Erogazioni Liberali
I donatori che effettuano erogazioni liberali a favore di enti del terzo settore possono beneficiare di:
Detrazione IRPEF del 30% per importi fino a 30.000 euro annui (persone fisiche)
Deduzione dal reddito d'impresa nel limite del 10% del reddito dichiarato (imprese)
Queste misure incentivano il fundraising privato, permettendo agli enti di diversificare le fonti di sostentamento.
Impatto Economico e Sociale del Terzo Settore
Il terzo settore rappresenta una componente rilevante dell'economia italiana. Secondo i dati ISTAT 2025, il comparto conta:
Oltre 360.000 organizzazioni attive
Circa 900.000 lavoratori dipendenti
Oltre 5 milioni di volontari
Un valore della produzione stimato in 80 miliardi di euro
Settori di Maggiore Impatto
Le aree dove il terzo settore manifesta il maggiore impatto includono:
Assistenza sociale: servizi per anziani, disabili, famiglie in difficoltà
Sanità: strutture residenziali, assistenza domiciliare, prevenzione
Educazione e formazione: asili nido, doposcuola, formazione professionale
Cultura e ricreazione: musei, biblioteche, associazioni sportive dilettantistiche
Ambiente: tutela del territorio, educazione ambientale, gestione aree protette
La Cooperativa Sociale "La Strada" di Napoli rappresenta un esempio virtuoso: nata nel 1994, gestisce servizi educativi per oltre 200 bambini, impiega 80 persone (di cui 25 provenienti da situazioni di svantaggio) e collabora con il Comune nell'ambito delle politiche sociali.
Sfide e Opportunità Future
Il terzo settore italiano affronta sfide significative nel contesto economico e sociale del 2026. La capacità di accedere a contributi e finanziamenti pubblici diventa sempre più determinante per la sostenibilità delle organizzazioni.
Digitalizzazione e Innovazione
La trasformazione digitale rappresenta un'opportunità e una necessità. Gli enti devono:
Implementare sistemi di gestione documentale efficienti
Adottare piattaforme per la rendicontazione e la trasparenza
Utilizzare strumenti digitali per il fundraising e la comunicazione
Automatizzare i processi di candidatura ai bandi
Per i professionisti che supportano enti del terzo settore nella ricerca e gestione dei finanziamenti, l'adozione di strumenti automatizzati può fare la differenza. Piattaforme come Bandit - Multibando permettono di identificare rapidamente le opportunità di finanziamento più rilevanti, automatizzare la compilazione della documentazione richiesta e gestire le scadenze in modo efficiente, riducendo drasticamente i tempi e i costi operativi.

Partnership Pubblico-Privato-Sociale
La collaborazione tra amministrazioni pubbliche, imprese e terzo settore si intensifica attraverso:
Co-progettazione di servizi sociali
Patti di collaborazione per la gestione dei beni comuni
Contratti di impatto sociale (Social Impact Bond)
Convenzioni per la gestione di servizi pubblici
Il Comune di Milano ha sviluppato dal 2019 un sistema di co-progettazione che coinvolge oltre 150 enti del terzo settore nella definizione e gestione di servizi alla persona, con risultati significativi in termini di efficacia ed efficienza.
Misurazione dell'Impatto Sociale
La capacità di misurare e comunicare l'impatto sociale diventa cruciale per:
Attrarre finanziamenti pubblici e privati
Dimostrare l'efficacia degli interventi
Orientare le strategie operative
Rendicontare ai donatori e agli stakeholder
Strumenti come il bilancio sociale, il SROI (Social Return on Investment) e la valutazione d'impatto stanno diventando standard nel settore. La teoria del cambiamento rappresenta un framework metodologico sempre più utilizzato per pianificare, implementare e valutare progetti sociali.
Il Ruolo dei Professionisti nella Finanza Agevolata
I consulenti specializzati in finanza agevolata rivestono un ruolo strategico per il terzo settore. Le competenze richieste includono:
Conoscenza approfondita della normativa settoriale
Capacità di individuare le opportunità di finanziamento più adatte
Esperienza nella redazione di progetti e piani finanziari
Competenze nella rendicontazione e nel monitoraggio
Familiarità con piattaforme digitali per la gestione dei bandi
La Gestione Efficiente dei Bandi
La complessità amministrativa dei bandi pubblici rappresenta spesso un ostacolo per gli enti del terzo settore, soprattutto quelli di piccole dimensioni. Secondo dati del Ministero del Lavoro, oltre il 40% delle organizzazioni rinuncia a candidarsi a bandi per carenza di competenze interne.
Un approccio professionale alla gestione dei bandi prevede:
Analisi preliminare: verifica della coerenza tra obiettivi dell'ente e finalità del bando
Valutazione della fattibilità: analisi di risorse disponibili, tempi e capacità organizzativa
Preparazione della documentazione: raccolta certificati, bilanci, documentazione tecnica
Redazione del progetto: formulazione degli obiettivi, definizione delle attività, piano finanziario
Presentazione e follow-up: gestione delle comunicazioni e degli adempimenti post-presentazione
Prospettive Normative per il 2026-2027
Il quadro normativo del terzo settore continua a evolversi. Nel 2026, diverse modifiche sono in fase di discussione:
Semplificazione degli adempimenti per enti di piccole dimensioni
Estensione delle agevolazioni fiscali per specifiche categorie
Rafforzamento degli strumenti di partecipazione alla programmazione pubblica
Nuove disposizioni sulla raccolta fondi tramite piattaforme digitali
La Legge di Bilancio 2026 ha confermato e potenziato il Fondo per il terzo settore, con una dotazione incrementata del 15% rispetto all'anno precedente, destinando risorse specifiche a progetti di innovazione sociale e digitalizzazione.
Tendenze Emergenti
Alcune tendenze caratterizzeranno il terzo settore nei prossimi anni:
Ibridazione organizzativa: crescita di modelli che combinano elementi di diverse forme giuridiche
Imprenditorialità sociale: maggiore attenzione alla sostenibilità economica oltre che all'impatto sociale
Reti e collaborazioni: rafforzamento di forme di coordinamento e azione collettiva
Advocacy e partecipazione: ruolo crescente nella definizione delle politiche pubbliche
Il movimento delle B-Corp (Benefit Corporation) sta influenzando anche il terzo settore, promuovendo modelli di governance che bilanciano scopo sociale e sostenibilità economica.
Il terzo settore rappresenta un pilastro fondamentale del sistema sociale ed economico italiano, caratterizzato da una crescente complessità normativa e da opportunità di finanziamento sempre più articolate. Per professionisti e consulenti, la capacità di supportare efficacemente questi enti richiede competenze specialistiche e strumenti adeguati. Bandit - Finanza Agevolata automatizza la ricerca e la gestione dei bandi pubblici, permettendo di identificare rapidamente le opportunità più rilevanti per il terzo settore, compilare la documentazione necessaria e monitorare scadenze e comunicazioni, riducendo tempi e costi fino al 96%.
